SKOS (Simple Knowledge Organization System) è un formalismo per rappresentare tesauri, vocabolari glossari, in cui i termini (che a questo punto vengono promossi allo status di concetti) vengono identificati da URI. Un thesaurus rappresenta una ontologia di base del dominio. SKOSware è un ambiente sociale per la produzione di questo tipo di ontologie: gli utenti autenticati possono creare glossari, tesauri e vocabolari in un ambiente web based condiviso. SKOSware inoltre è esso stesso un ambiente di pubblicazione di tali tesauri, ogni tesauro e ogni concetto su SKOSware è identificato univocamente da un URI. Ma come si usano i tesauri SKOS?
I portali allo stato dell’arte tendono a creare tassonomie e vocabolari per la categorizzazione dei propri contenuti: i CMS attualmente mettono a disposizione strumenti di categorizzazione e di tagging che però hanno un uso solamente interno, permettono una ricerca più accurata eventualmente restituiscono risultati categorizzati sulla base di dette tassonomie. Anchei tesauri SKOS vengono usati per annotare semanticamente i contenuti con concetti ovvero i termini della tassonomia: ma in più SKOS prevede la pubblicazione di tali tesauri sulla rete in modo che possano essere riusati da altri e possano diventare il vocabolario di riferimento di un determinato dominio: questo aumenta la visibilità del proprietario del tesauro, ad esempio stiamo applicando questo concetto al Garante per la protezione dei dati, il loro tesauro pubblicato sulla rete diventa di fatto il vocabolario di riferimento per i termini come videosorveglianza, biometria ecc… sia a livello nazionale che internazionale. Uno degli utilizzi più immediati è pubblicare l’annotazione semantica mediante frammenti di codice RDFa, ovvero microformats, immersi nel formato HTML. I motori di ricerca, in primis Google, sanno utilizzare le informazioni RDFa e microformats che rilevano nelle pagine web (http://rdfa.info/2009/05/12/google-announces-support-for-rdfa/). Quando Google ritrova un documento annotato semanticamente mostra documenti simili annotati con lo stesso concetto SKOS.
Didattica Web 2.0 (DDW2.0) è stata rilasciata all´Università degli Studi di Roma Tor Vergata (http://didattica.uniroma2.it) dove, dal 29 settembre al 1 novembre 2009 è stato usata da più di 16.000 utenti. DDW2.0 costituisce il luogo virtuale di incontro fra docenti e discenti proprio nell’ottica del web 2.0. DDW2.0 permette ai docenti di amministrare lezioni, orari, e tutto il contenuto didattico, formativo ed informativo dei corsi che insegnano, agli studenti di accedere alle informazioni che vengono prodotte dai docenti, programmando di ricevere solo quelle a cui sono interessati. Gli utenti (docenti e studenti) sono guidati all´uso dall’applicazione stessa, che offre una interfaccia fortemente personalizzata in funzione dell´identità dell´utente che si autentica.
Il prodotto è adattabile sia graficamente che nei contenuti, ad organizzazioni che erogano formazione anche diverse da università.